Decameron Pie, trailer05.09.08

Regia: David Leland
Sceneggiatura: David Leland
Attori: Hayden Christensen, Mischa Barton, Tim Roth, Clive Riche, Silvia Colloca, Christopher Egan, Ryan Cartwright, Craig Parkinson, Simone Spinazze, Jay Villiers
Produzione: Dino De Laurentiis, Carthago Films, Ingenious Film Partners, Red Lion Productions, Zephyr Films
Distribuzione: Eagle Pictures
Paese: Prod. Internazionale 2007
Uscita Cinema: 05/09/2008
Genere: Commedia, Avventura

Trama del film Decameron Pie:
Nel XIV secolo Firenze è la città dei piaceri, sontuosa e propsera, una città d’arte e cultura dove gli abitanti si godono la vita. Ma nel 1346 tutto cambia. La città è devastata da un flagello che non lascia scampo, “La Peste Nera”. Lorenzo de Lamberti (Hayden Christensen), giovane e innocente avventuriero, preso di mira dal perfido Gerbino (Tim Roth) decide di scappare dalla città trovando rifugio in un convento dove diventa giardiniere. Pampinea Anastagi (Mischa Barton), figlia unica di una famiglia ricca e rispettata, si ritrova di colpo orfana a causa della peste. Gerbino che vorrebbe mettere le mani su di lei e sui suoi soldi, minaccia di confiscarle la casa se non accetta di sposarlo. Pampinea riesce ad opporsi alla richiesta confidandogli che è stata promessa in sposa a un Conte russo già in viaggio verso Firenze…

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Funny Games, trailer11.07.08

Regia: Michael Haneke
Sceneggiatura: Michael Haneke
Attori: Naomi Watts, Michael Pitt, Tim Roth, Brady Corbet, Siobhan Fallon, Boyd Gaines, Devon Gearhart, Robert LuPone, Linda Moran
Produzione: Celluloid Dreams, Celluloid Nightmares, Dreamachine, Halcyon Pictures, Tartan Films, X Filme International
Distribuzione: Lucky Red
Paese: USA, UK, Francia 2007
Uscita Cinema: 11/07/2008
Genere: Thriller
Durata: 111 Min

Trama del film Funny Games:
Ann, George e il piccolo Georgie sono in cammino verso la loro seconda casa, dove passeranno le vacanze estive. I vicini di casa, Fred e Eva, sono già arrivati e si organizzano per vedersi tutti il giorno dopo per una partita di golf. Mentre suo marito e suo figlio sono al lago per sistemare la barca a vela messa recentemente a nuovo, Ann inizia a preparare la cena. All’improvviso si ritrova faccia a faccia con Peter, un ragazzo estremamente gentile, ospite dei vicini di casa, venuto a chiedere delle uova. Ann si appresta a dargli le uova ma, tutto a un tratto, esita: come ha fatto Peter a entrare in casa? Le cose prendono rapidamente una strana piega e si precipitano verso un’inaspettata esplosione di violenza.

Remake del film omonimo del 1997 diretto in Austria dallo stesso Haneke.

IL REMAKE - note dal pressbook del film:
Michael Haneke riprende qui l’esplorazione dei rapporti tra media e violenza, iniziata nel 1997 con il primo Funny Games.
Già nella sua Trilogia - Le Septième Continent (1989), 71 frammenti di una cronologia del caso (1994) e, ancor di più, Benny’s video (1992) - Michael Haneke denunciava l’impatto della rappresentazione della violenza ad opera dei media.
Funny Games sovverte il genere: da una parte permette al pubblico di assistere a differenti manifestazioni di questa violenza; dall’altra (e soprattutto), alternando l’emozione e la riflessione, forza lo spettatore a interrogarsi sul proprio ruolo, se non addirittura sulla propria complicità.
“Cerco di mostrare la violenza per come essa è davvero: una cosa difficile da mandar giù. Voglio mostrare la realtà della violenza, il dolore, le ferite inflitte da un essere umano a un altro. Uscendo da una proiezione del film, un amico giornalista mi ha detto: “questo film adesso ha trovato il suo vero posto”. Ha ragione, quando nei primi anni Novanta ho iniziato a pensare al primo Funny Games, pensavo soprattutto al pubblico americano. Reagivo a un certo tipo di cinema americano, alla sua violenza, al suo essere naif, al modo in cui gioca con gli esseri umani. In molti film americani la violenza è diventata un prodotto di consumo. Tuttavia, poiché era un film in lingua straniera e poiché gli attori erano sconosciuti in America, il film originale non ha raggiunto il suo pubblico.
Quando nel 2005 il produttore inglese Chris Coen mi ha suggerito di rifarlo in inglese, ho accettato… a condizione che Naomi Watts fosse la protagonista!”

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L’INCREDIBILE HULK, trailer12.06.08

Titolo originale : The Incredible Hulk
L’incredibile Hulk - visualizza locandina ingrandita
Regia: Louis Leterrier
Sceneggiatura: Zak Penn
Attori: Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Tim Blake Nelson, Christina Cabot, Greg Bryk, Robert Downey Jr., Lou Ferrigno, Ty Burrell, Jay Hunter, Peter Mensah, Chris Owens, Stan Lee
Produzione: Universal Pictures, Marvel Enterprises, Marvel Studios, Valhalla Motion Pictures
Distribuzione: Universal Pictures
Paese: USA 2008
Uscita Cinema: 18/06/2008
Genere: Azione, Avventura

Trama del film L’incredibile Hulk:

Bruce Banner vive nell’ombra, vagabondando per il pianeta alla disperata ricerca di un antidoto che possa guarirlo dalla sua condizione. È braccato dai militari guidati dal generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross, che vogliono catturarlo e studiarne i poteri, ed ossessionato dal bisogno di tornare dalla figlia del generale, Betty, l’unica donna che abbia mai amato. Tornato alla civiltà, Bruce dovrà però fare i conti con nuovi, terribili nemici, che hanno sviluppato poteri analoghi ai suoi: da un lato The Abomination, una creatura malvagia e inarrestabile, dall’altro The Leader.

Creatura mostruosa dalla forza smisurata, dotato di una statura possente, straordinarie capacità di resistenza e un’invidiabile velocità e capacità di combattimento, Hulk si è conquistato l’ambita nomea di supereroe tra i più famosi. Creato dallo scrittore Stan Lee e dall’artista Jack Kirby, il personaggio esordisce nel maggio del 1962 in una serie della Marvel Comics. Giovane scrittore, Lee aveva appena terminato la prima serie di fumetti della Marvel con il gruppo dei Fantastici Quattro, allora pressoché sconosciuti, ed era intento a cercare un eroe che non fosse né bello né aggraziato: qualcuno o qualcosa completamente nuovo che stimolasse la fantasia dei lettori della Marvel. Lee e Kirby volevano un “eroe incompreso.”
“Avevo sempre amato il vecchio film di Frankenstein”, ricorda Lee. “Mi sembrava che il mostro, interpretato da Boris Karloff, non fosse realmente cattivo. Al contrario, mi sembrava un bravo ragazzo, uno che non avrebbe mai fatto del male a nessuno. A renderlo cattivo erano quegli idioti con le torce che salivano e scendevano le montagne dandogli la caccia. Fu così che pensai, ‘Perché non creare un mostro dall’aria da bravo ragazzo? Sarebbe divertente!’”.
Pensando a un modo per trasformare il classico personaggio di Mary Shelley - così come lo aveva immaginato il regista James Whale nel 1931 -, Lee si ricordò di un altro personaggio al quale era particolarmente affezionato da bambino: la creatura mezza uomo e mezza mostro descritta da Stevenson in un classico del 1931, Dr. Jekyll e Mr. Hyde, diretto da Robert Louis. “Misi insieme Jekyll, Hyde e Frankenstein,” racconta Lee “e ottenni il mostro che volevo: una creatura sconosciuta dall’animo gentile che passasse dalla condizione di essere umano a quella di mostro. Fu così che nacque la leggenda di Hulk”.

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