La Prima Linea20.11.09

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Titolo Film: La Prima Linea
Regia: Renato De Maria
Sceneggiatura: Sandro Petraglia, Ivan Cotroneo, Fidel Signorile
Attori: Giovanna Mezzogiorno, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Rongione, Lino Guanciale, Michele Alhaique, Angelo Campolo, Dario Aita, Jacopo Maria Bicocchi, Claudia Coli, Francesca Cuttica, Anita Kravos, Lucia Mascino, Ugo Piva, Maurizio Pompella, Duccio Camerini
Montaggio: Marco Spoletini
Produzione: Andrea Occhipinti
Distribuzione: Lucky Red
Paese: Italia 2009
Uscita Cinema: 20/11/2009
Genere: Drammatico
Durata: 96 Min
Formato: Colore

Trama del film La prima linea:
Torino, carcere “Le Nuove”, novembre 1989. Un uomo di trentacinque anni racconta la propria storia. E’ Sergio Segio, uno dei fondatori del gruppo armato “Prima linea”, entrato in clandestinità a metà degli anni settanta, nella convinzione che l’uso della violenza fosse una scelta necessaria nel nome di una “rivoluzione”. Condannato a molti anni di carcere, Segio ricorda i giorni del suo arresto, e prima ancora ricorda un giorno particolare: il 3 gennaio 1982. Segio è a Venezia, dove ha riunito un gruppo di militanti che si preparano a compiere un’azione “impossibile”: far evadere dal carcere di Rovigo quattro detenute, tra le quali Susanna Ronconi, la donna che Sergio ama e con cui ha condiviso idee, scelte politiche, tragici errori. Mentre scorre la “giornata dell’evasione”, Sergio “rivede” i momenti più importanti della sua vita: il primo incontro con Susanna, la condivisione della clandestinità, il complesso rapporto coi genitori, lo scontro doloroso con Piero, l’amico di una vita, che ha condiviso i suoi sogni giovanili, ma che ha rifiutato la lotta armata. I ricordi si susseguono, fino agli esiti più drammatici. Intanto la giornata del 3 gennaio volge al culmine. Sergio e il gruppo si avvicinano al carcere di Rovigo, all’interno Susanna e le altre attendono l’ora fissata. E finalmente il momento atteso arriva…

Note:
Tratto dal libro “Miccia Corta”, di Sergio Segio.

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Alza la Testa06.11.09

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Titolo Film: Alza la Testa
Regia: Alessandro Angelini
Sceneggiatura: Alessandro Angelini, Angelo Carbone, Francesca Marciano
Attori: Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Giorgio Colangeli, Anita Kravos, Augusto Fornari, Duccio Camerini, Pia Lanciotti, Gabriel Spahiu, Laura Ilie
Fotografia: Arnaldo Catinari
Montaggio: Massimo Fiocchi
Produzione: Bianca Film
Distribuzione: 01 Distribution
Paese: Italia 2009
Uscita Cinema: 06/11/2009
Genere: Drammatico
Durata: 86 Min
Formato: Colore

Trama del film Alza la testa:
Mero, operaio specializzato in un cantiere nautico, è un padre single. Lorenzo, il figlio nato da una relazione con una ragazza albanese, è la sua unica ragione di vita e il sogno dell’uomo è che il ragazzo diventi un campione di boxe, riscattando così la sua anonima carriera da dilettante. Per questo lo allena duramente, insegnandogli giorno dopo giorno a tirar pugni e a proteggersi dai colpi bassi della vita. L’equilibrio di questo rapporto è sconvolto dal ritorno di Denisa, la madre di Lorenzo, e dall’incontro tra il figlio e la giovane Ana. Le prove per Mero non sono finite e dovrà confrontarsi con il dolore, con i propri pregiudizi e ocn la lontananza del nostro Nord Est.

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Fortapàsc, Trailer27.03.09

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Titolo Film: Fortapàsc
Regia: Marco Risi
Sceneggiatura: Jim Carrington, Andrea Purgatori, Marco Risi
Attori: Libero De Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Ernesto Mahieux, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Ennio Fantaschini, Duccio Camerini, Renato Carpentieri, Gianfelice Imparato, Marcello Mazzarella, Daniele Pecci, Gianfranco Gallo, Antonio Buonomo
Montaggio: Clelio Benevento
Musiche: Franco Piersanti
Produzione: BìBì Film, Rai Cinema, Minerva Pictures Group
Distribuzione: 01 Distribution
Paese: Italia 2008
Uscita Cinema: 27/03/2009
Genere: Drammatico
Durata: 108 Min
Formato: Colore

Trama del film Fortapàsc:
Nel 1985 Giancarlo Siani viene ucciso con dieci colpi di pistola. Aveva 26 anni. Faceva il giornalista, o meglio era praticante, abusivo, come amava definirsi. Lavorava al Mattino, prima da Torre Annunziata e poi da Napoli. Era un ragazzo allegro che amava la vita e il suo lavoro e cercava di farlo bene. Aveva il difetto di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti. E’ stato l’unico giornalista ucciso dalla camorra. Noi qui lo seguiamo negli ultimi quattro mesi della sua vita. La sua ultima estate quando, dal Vomero, dove abitava, tutti i giorni scendeva all’inferno di Torre Annunziata, regno del boss Valentino Gionta. Tutto, in quel periodo, ruotava intorno agli interessi per la ricostruzione del dopo terremoto e Giancarlo vedeva. E capiva. Lo vediamo muoversi fra camorristi, politicanti corrotti, magistrati pavidi, e carabinieri impotenti, come un giglio nel fango. Proprio la sera in cui venne ucciso, a Napoli Vasco Rossi teneva un concerto al quale Giancarlo sarebbe dovuto andare con la sua ragazza…

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